Come si gioca a poker all'italiana: regole e punteggi

Se si dovesse mai effettuare un sondaggio finalizzato ad eleggere quale sia il gioco di carte più affascinante mai inventato… senza dubbio il poker all’italiana vincerebbe di larga misura su tutto il resto.

Non vi è alcun gioco, infatti, così iconico e radicato nella nostra cultura come questo: a testimonianza di ciò, basti pensare alle innumerevoli rappresentazioni cinematografiche in cui è stato rappresentato, come ad esempio in “Regalo di Natale” di Pupi Avati, o a “La Stangata” con Paul Newman, solo per citarne due.

In questo articolo tratteremo di:

  • Le origini del poker all'italiana
  • Come si gioca a poker all'italiana
  • I punti nel poker all'italiana
  • Strategie e consigli pratici per principianti

Le origini del poker all'italiana

Il poker all’italiana, conosciuto anche come Five Card Draw, è la variante che per decenni ha dominato circoli privati, case da gioco e tavoli domestici. Prima della diffusione del Texas Hold’em grazie ai tornei internazionali e alle piattaforme online, questa era la forma di poker più praticata in Italia. Ed ancora oggi è una delle varianti del gioco preferite tra i giocatori in una tipica piattaforma di poker online.

Si gioca con un mazzo francese da 52 carte senza jolly e ogni giocatore riceve cinque carte coperte. A differenza delle varianti moderne con carte comuni, qui tutte le informazioni sono private: non esistono flop, turn o river. Questo rende il gioco più psicologico e basato sulla lettura degli avversari.

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Come si gioca a poker all'italiana

Serve prima di tutto un mazzo di carte francesi da 52 tessere, privo di jolly. Sono diversi i giochi di carte con i mazzi francesi e insieme tutte quelle attività che richiedono invece un mazzo di carte napoletano, restano  ancora oggi tra i passatempi più apprezzati dagli appassionati. Tornando al gioco, quando al tavolo si presentano i giocatori, in base al numero dei partecipanti si si costruisce il mazzo:

  • 4 giocatori: 32 carte (dal 7 all’ asso)

  • 5 giocatori: 36 carte (dal 6 all’ asso)

  • 6 giocatori: 40 carte (dal 5 all’ asso)

Una volta composto il tavolo con l’assegnazione dei posti, ogni giocatore deve versare un ammontare minimo detto ante (o più comunemente “invito”). Si inizia quindi con la distribuzione di 5 carte coperte per ogni giocatore iniziando da quello alla sinistra del mazziere e procedendo in senso orario.

Il gioco può essere aperto solo da chi possiede almeno una coppia di jack o un progetto di scala reale bilaterale. Per “aprire il gioco”, intendiamo l’azione di un giocatore di puntare del denaro all’interno del piatto ed obbligare gli avversari così a puntarne lo stesso ammontare per procedere alla fase di gioco successiva.

Se nessuno può o vuole aprire il piatto, il mazzo passa al giocatore successivo (sempre in senso orario) e per aprire occorrerà una coppia di donne. Se anche in questo caso nessuno potrà o vorrà aprire, dalla mano successiva l’apertura sarà possibile solo con due re o due assi, fino a quando non verrà giocato un piatto. Dopodiché, si tornerà all’apertura con la coppia di jack.

N.B.: Vi è la possibilità che, prima della distribuzione delle carte, un giocatore decida di aprire “al buio”. Quest’apertura può essere effettuata soltanto prima della distribuzione delle carte, soltanto nei colpi con apertura ai J e soltanto dal giocatore alla sinistra del mazziere, che deve mettere nel piatto una somma pari al piatto. Il giocatore che apre al buio è detto “buiante”. In questo caso il giocatore alla sinistra del buiante ha diritto, prima della distribuzione delle carte, di effettuare un altro rilancio al buio (il doppio di quello precedente), in questo caso si parla di controbuiante. Anche al giocatore alla sinistra del controbuiante è consentito fare un ulteriore rilancio al buio (pari al doppio di quello precedente). All’inizio di una mano possono essere effettuati massimo 3 rilanci al buio.

Il cambio carte

Stabilito quindi il numero di giocatori che concorrono per vincere il piatto, si può procedere al cambio delle carte che il mazziere effettua a partire dal giocatore alla sua sinistra. Si possono cambiare da 0 ( basterà dichiararsi “servito”) a 4 delle 5 carte iniziali.

Completato il cambio delle carte, che è disponibile solo una volta a mano, si procede all’ultima fase di puntata.

  • Passare, ovvero uscire dalla mano;

  • Bussare, ovvero passare la parola al giocatore successivo;

  • Parola, simile al bussare ma valido solo se tutti i giocatori la effettuano;

  • Puntare, ovvero definire una somma che gli altri giocatori debbano pagare per far vedere la propria mano;

  • Rilanciare, ovvero definire una somma per far vedere la propria mano ancora più alta di quanto qualcuno prima non avesse puntato;

  • Vedere, ovvero pagare la somma stabilita dagli altri giocatori per vedere la rispettiva mano.

Se un giocatore è rimasto da solo nella mano perché tutti sono passati, si aggiudicherà il piatto; altrimenti, se vi sono più giocatori e vi è stata una azione di “vedere”, si mostreranno i rispettivi punti.

Dopo il cambio si apre un nuovo giro di scommesse, spesso con puntate minime più alte rispetto al primo. Se restano almeno due giocatori, si procede alla scoperta delle carte. Vince chi possiede il punto più alto secondo la gerarchia dei punti poker italiano.

I punti nel poker all'italiana

Conoscere i punti poker italiano è essenziale per valutare la forza della propria mano. Ecco la classifica dal più forte al più debole.

Scala reale
10, J, Q, K, A dello stesso seme.
È il punto massimo assoluto.

Scala colore
Cinque carte consecutive dello stesso seme.

Poker
Quattro carte dello stesso valore.

Full
Tris + coppia.

Colore
Cinque carte dello stesso seme non consecutive.

Scala
Cinque carte in sequenza non dello stesso seme.
L’asso può essere sia carta alta (10-J-Q-K-A) sia carta bassa (A-2-3-4-5).

Tris
Tre carte dello stesso valore.

Doppia coppia
Due coppie differenti.

Coppia
Due carte dello stesso valore.

Carta alta
Quando non si realizza alcuna combinazione, vale la carta più alta.

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Differenze tra poker all'italiana e Texas Hold'em

Molti giocatori oggi conoscono soprattutto il Texas Hold’em e ci sono effettivamente delle differenze tra le due varianti. Innanzitutto nel poker all’italiana ogni giocatore riceve 5 carte, mentre nel Texas Hold’em se ne hanno in mano 2. In quello all’italiana, poi, è permesso un cambio carte, mentre nella versione americana no perché si usano 5 carte comuni sul tavolo. Differenza enorme è anche il fatto che in quello all’italiana c’è una maggiore componente psicologica e meno fasi di gioco, mentre nel Texas Hold’em c’è un maggior calcolo probabilistico e più fasi di gioco con il Flop, il turn e il river. In sintesi il poker italiano è più diretto e rapido, ma richiede capacità di bluff e lettura degli avversari.

Strategie e consigli pratici per principianti

Pur essendo un gioco di abilità e fortuna, esistono accorgimenti utili. Fondamentale nel poker è la gestione del cambio carte perché cambiare poche carte può simulare una mano forte. Cambiarne tre o quattro indica spesso un tentativo di miglioramento. Anche se non è detto, perché tutto è possibile nel poker. Quando poi ci arrivano le carte in mano dobbiamo valutare se giocare o meno perché non tutte le mani meritano di essere giocate. Coppie medio-alte o progetti di scala possono essere interessanti, ma mani completamente scollegate sono spesso da foldare. Nel poker all’italiana la dimensione psicologica è determinante. Tempi di decisione, atteggiamento e pattern di puntata possono rivelare molto. Per questo è bene sempre dare uno sguardo agli avversari e leggere le loro mosse.