La Bestia è un gioco di carte tradizionale molto diffuso in diverse regioni italiane, apprezzato per il suo mix di strategia, memoria e capacità di valutare il rischio. Si gioca con un mazzo italiano da 40 carte ed è noto soprattutto per il meccanismo delle puntate e per la possibilità di “entrare” o meno nella mano in corso.
Il gioco ha una certa componente di incertezza che aumenta il brivido della giocata. Una caratteristica che piace tantissimo agli appassionati, ed è lo stesso motivo per cui ancora oggi è tra i giochi di carte disponibili online sulle piattaforme digitali, a riprova che questo tipo di intrattenimento è molto ricercato per la sua capacità di coinvolgimento e divertimento.
In questo articolo tratteremo:
Per giocare a Bestia si utilizza generalmente un mazzo di carte italiane da 40 carte, come napoletane, piacentine o siciliane. Il numero ideale di partecipanti varia solitamente da 3 a 6 giocatori, anche se il regolamento può essere adattato anche a tavoli più numerosi. Lo scopo del gioco è vincere almeno una presa nella mano in corso, evitando così di pagare penalità o di aumentare il piatto comune. Ogni turno, infatti, i giocatori devono decidere se partecipare attivamente alla mano oppure rinunciare.
Prima di iniziare si stabilisce il valore della puntata iniziale. Ogni giocatore contribuisce con una quota uguale formando il piatto, che rappresenta il montepremi da vincere. Successivamente si sceglie il mazziere, spesso tramite sorteggio o pescando la carta più alta. Il ruolo del mazziere ruota poi in senso prestabilito dopo ogni mano.
Il mazziere distribuisce normalmente tre carte a ciascun giocatore, una alla volta o in piccoli gruppi, a seconda delle abitudini locali. Terminata la distribuzione, viene scoperta una carta dal mazzo che determina il seme di briscola per quella mano. La briscola è un elemento fondamentale, perché le carte di quel seme hanno valore superiore rispetto agli altri semi durante le prese. E infatti il gioco della Bestia ha molto in comune con la Briscola e con la storia della Briscola, condividendone molte regole e stili di giocata.
Una volta ricevute le carte, ogni partecipante deve decidere se giocare la mano, entrando quindi in partita, oppure optare per passare, rinunciando a competere in quel turno. Chi sceglie di giocare si assume il rischio di dover conquistare almeno una presa. Chi passa, invece, resta fuori dalla mano e non può vincere il piatto di quel turno. Il numero di giocatori attivi può quindi cambiare di mano in mano, rendendo ogni turno differente dal precedente.
Il primo giocatore cala una carta sul tavolo. Gli altri, a turno, devono rispondere seguendo il seme giocato, se possibile. Se non possiedono carte di quel seme, possono utilizzare una briscola oppure scartare una carta diversa, secondo le regole adottate al tavolo.
A quel punto la presa viene aggiudicata o alla carta più alta del seme di uscita, se nessuno gioca briscola, oppure alla briscola più alta, nel caso in cui una o più briscole vengano giocate. E chi vince la presa apre il giro successivo.
Dal momento che i giocatori ricevono soltanto tre carte, ogni decisione pesa molto: sprecare una briscola troppo presto o conservare inutilmente una carta alta può compromettere l’intera mano.
Nella maggior parte delle versioni della Bestia si utilizza la gerarchia tipica dei giochi italiani basati sulla presa. In genere l’ordine delle carte è:
Tuttavia, in alcune zone possono esistere leggere differenze. Prima di iniziare una partita è sempre consigliabile chiarire il valore delle carte tra tutti i partecipanti.
L’elemento più caratteristico del gioco riguarda il giocatore che partecipa alla mano ma non riesce a vincere nemmeno una presa.
In questo caso “prende la Bestia”, espressione che indica una penalità: normalmente il giocatore deve versare una nuova quota nel piatto, aumentando il montepremi per la mano successiva.
Questo meccanismo crea un forte equilibrio tra rischio e ricompensa perché entrare con carte deboli può essere pericoloso, ma bisogna anche considerare che passare troppo spesso riduce le occasioni di vincita e a quel punto il piatto crescente rende le mani successive più interessanti. Lo sviluppo del gioco è legato anche alle origini della Bestia, tema che interessa tanti e che aiuta a comprendere come il gioco si sia evoluto nel tempo attraverso regolamenti locali differenti. Quando il gioco va avanti e si termina la mano il piatto viene diviso tra i giocatori che hanno conquistato almeno una presa, secondo le regole concordate prima dell’inizio della partita. Generalmente si può dividere in parti uguali il piatto tra i giocatori che hanno fatto la presa, oppure si può scegliere di dare il premio maggiore a chi ha conquistato più prese, o ancora c’è anche la possibilità di assegnare totalmente il piatto al migliore della mano.
Anche se la fortuna nella distribuzione delle carte ha un peso importante, la Bestia premia spesso i giocatori più attenti. È in qualche modo la stessa logica dei giochi di casinò online, per cui il trucco è sempre quello di valutare bene la mano iniziale. In questo caso è sempre bene osservare la presenza di briscole, di carte alte come Asso o Tre o valutare la possibilità concreta di vincere almeno una presa. E infatti se si hanno carte molto deboli, passare può essere la scelta migliore.
Altro consiglio sempre molto seguito è quello di conservare la briscola giusta e usarla al momento giusto. Calare subito una briscola alta non sempre conviene e infatti in alcuni casi è preferibile attendere il momento decisivo per assicurarsi una presa importante.
Altrettanto importante è osservare cosa fanno gli avversari, ricordare le carte già uscite aiuta così da intuire quali semi siano ancora pericolosi e infine è importante gestire il rischio del piatto alto. Quando il piatto cresce dopo diverse penalità, infatti, la tentazione di entrare aumenta. Tuttavia proprio in queste mani è importante non lasciarsi trascinare dall’entusiasmo e valutare con lucidità le proprie carte.