Italiani, popolo di santi, poeti, navigatori e… giocatori di carte. I giochi di carte italiani della tradizione sono qualcosa che tutti, nel resto del mondo, ci invidiano. Perché è vero, non avranno il fascino da Far West del poker, né quel sapore nobile del blackjack, ma a livello di divertimento non sono secondi a nessuno. Per elencare tutti i giochi con le carte italiane della tradizione non basterebbe un’enciclopedia, anche perché spesso le regole possono cambiare spostandosi da regione a regione. Forse però non sapete che esistono le varianti dei giochi carte italiane online di molti passatempi autoctoni. Ed ecco i migliori giochi di carte della tradizione italiana che potete trovare tranquillamente anche online.
In questo articolo tratteremo:
Giochi di carte, la Scopa
Giochi di carte, lo Scopone scientifico
Giochi di carte, la Briscola
Giochi di carte, il Tresette
Giochi di carte, il Sette e Mezzo
Giochi di carte, la Peppa

La Scopa è, tra i giochi di carte italiani, il più famoso in assoluto. Talmente famoso da essere stato addirittura esportato in altri Paesi, come ad esempio l’Argentina e il Brasile, dove è altrettanto popolare. Si gioca con un mazzo standard da 40 carte e si può giocare sia in 2, l’uno contro l’altro, che in 4, a coppie.
All’inizio di ogni mano, ciascun giocatore riceve tre carte, mentre altre quattro vengono posizionate sul tavolo. Al suo turno, ogni giocatore ha la possibilità di:
andare in presa, giocando una carta dal valore uguale a una di quelle sul tavolo, o il cui valore sia la somma di due o più carte sul tavolo (a patto che non ce ne sia già una identica);
calare semplicemente una carta.
Se un giocatore va in presa non lasciando alcuna carta sul tavolo, si dice che “fa scopa”. Una partita di Scopa si gioca solitamente al meglio degli 11 o dei 21 punti, punti che si possono ottenere:
facendo “scopa” (ogni scopa vale 1 punto);
facendo gli ori (chi prende il maggior numero di carte di denari/quadri ottiene 1 punto);
facendo il settebello (chi prende il 7 di denari/quadri ottiene 1 punto);
facendo le carte (chi prende il maggior numero di carte ottiene 1 punto).
facendo “napola” (chi prende almeno asso, due e tre di quadri ottiene 3 punti, più un ulteriore punto per ogni ulteriore carta di quadri in scala);
Giocate a scopa ma non vincete quasi mai? Provate a dare un’occhiata ai nostri trucchi per vincere a scopa.
Chi ama la Scopa ma cerca una sfida più tecnica può provare lo Scopone Scientifico, una variante pensata per quattro giocatori divisi in due coppie fisse. La differenza principale rispetto al gioco classico è che tutte le 40 carte vengono distribuite fin dall’inizio, dieci a testa, senza che sia previsto un mazzo da cui pescare durante la partita. Questo rende lo Scopone un gioco molto più riflessivo, dal momento che ogni giocatore deve tenere a mente le carte già uscite per pianificare le prese successive. Il punteggio si calcola con gli stessi criteri della Scopa tradizionale - carte, denari, settebello e primiera - ma la componente di calcolo e memoria lo rende una delle varianti più amate da chi ama le sfide più impegnative.
Insieme alla Briscola, è sport nazionale in tutti i bar di paese. Anche in questo caso parliamo di un gioco che utilizza un classico mazzo da 40 carte, il cui obiettivo è quello di ottenere almeno 61 dei 120 punti a disposizione per ogni mano.
I punti vengono così suddivisi:
L’asso vale 11
Il tre vale 10
Il re vale 4
La donna (o cavallo) vale 3
Il jack (o fante) vale 2
A inizio mano, ogni giocatore riceve tre carte, mentre il resto del mazzo viene posizionato a centro tavolo e serve affinché i giocatori possano pescare ulteriori carte, fino al loro esaurimento. Prima però, una carta viene scoperta e posizionata sotto al mazzo: il suo seme funge da Briscola, cioè quel seme che può andare in presa anche non rispettando il primo seme giocato.
Anche la Briscola fa parte dei giochi di carte online, e non vi nascondiamo che con i nostri trucchi per vincere a briscola riuscirete a mettere nel sacco molti dei vostri amici!
Il Tresette è un altro dei grandi classici delle carte italiane, giocato solitamente in quattro, divisi in due coppie, anche se esistono varianti per un numero diverso di giocatori. A differenza della Briscola, non è previsto alcun seme che prevalga sugli altri: a contare è soltanto la forza delle carte e la capacità di comunicare con il proprio compagno attraverso segnali di gioco condivisi. Dal punto di vista del punteggio, gli assi valgono un punto, mentre le figure e i cosiddetti carichi, il due e il tre, valgono un terzo di punto ciascuno; tutte le altre carte non hanno valore numerico ma possono comunque risultare decisive per portare a casa la mano.
Il Sette e Mezzo è uno dei giochi di carte più giocati durante le festività, soprattutto a Natale, anche se resta un classico intramontabile tutto l’anno. Le regole sono semplici: ogni giocatore riceve una carta coperta e deve decidere se richiederne altre per avvicinarsi il più possibile al punteggio di sette e mezzo, senza però superarlo. Le carte numeriche valgono il loro valore facciale, mentre le figure valgono mezzo punto; il re di denari, in particolare, funge da matta e può assumere il valore più utile per chi lo possiede. Chi sfora il sette e mezzo perde automaticamente la mano, mentre in caso di parità tra due o più giocatori vince chi ha ricevuto le carte per primo. Tutte le regole e qualche consiglio per giocare al meglio sono raccolti nella guida dedicata al Sette e Mezzo.

Infine la Peppa, un gioco che alcuni dicono sia nato in America sul finire del 19esimo secolo, ma siccome noi siamo come San Tommaso, che non ci crediamo se non ci infiliamo il naso, per noi la Peppa è e rimane uno dei giochi di carte della tradizione italiana, nonché uno dei giochi di carte online.
Si gioca da un minimo di 3 a un massimo di 6 giocatori, ma stavolta si utilizza un mazzo di carte francesi da 52. L’obiettivo è quello di fare meno punti possibile, tenendo conto di questi valori:
donna di picche (la Peppa): 13 punti;
asso di cuori: 5 punti;
re di cuori: 4 punti;
donna di cuori: 3 punti;
fante di cuori: 2 punti;
altre carte di cuori: 1 punto;
altre carte di altri semi: 0 punti;
Nella Peppa, occorre rispondere al seme della prima carta giocata: se non lo si possiede, si può scegliere qualsiasi altro seme. Occhio, perché se un giocatore prende tutte le carte di cuori, donna di picche compresa, ottiene 0 punti infliggendone 36 a tutti gli altri.